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CON NO AL PETROLIO 49 MILIARDI DI RISPARMI E 500MILA MORTI IN MENO

Tra poco più di 10 anni,se rinunceremo al petrolio e derivati, la vita in Europa sarà migliore. I risparmi calcolati nel settore della mobilità saranno enormi e vanno dal calo dell’inquinamento e relativa diminuzione delle morti da traffico e smog, al crollo della bolletta energetica che svuota ogni anno le casse dei Paesi europei. I risultati vengono dallo studio “Fuelling Europe’s Future: How the transition from oil strengthens the economy”, che mira al “rafforzamento dell’economia grazie alla transizione dal petrolio”.

La ricerca è stata presentata da un consorzio che per la prima volta mette insieme forze e aziende molto differenti. Come Renault-Nissan, European Consumer Organisation (BEUC), IndustriAll European Trade Union, Air Liquide, European Aluminium, Enedis, Transport & Environment (T&E), EUROBAT, ABB, BMW, Lease Europe, Michelin, Valeo, ETUC riuniti sotto la bandiera dell’European Climate Foundation.

Questo cambio di marcia potrebbe portare grandi miglioramenti per il Vecchio Continente secondo l’analisi tecnica della società Cambridge Econometrics. I posti di lavoro previsti grazie all’addio a benzina e gasolio sono circa 206mila nel 2030. Questa transizione alla e-mobility permetterà all’Europa un taglio alla bolletta energetica relativa all’importazione di petrolio e derivati, pari a 49 miliardi di euro. Questo passaggio ridurrà pure le emissioni dovute alle automobili dell’88% nel 2050 e, parallelamente, aiuterà ogni anno a tagliare 467mila morti premature causate dalla polluzione.

C’è però un gran bisogno di investimenti in infrastrutture: fino a 23 miliardi nelle stazioni di ricarica dei veicoli elettrici entro il 2030 dei quali 9 miliardi per coprire stazioni pubbliche. Il beneficio stimato per l’avvio delle politiche di transizione sarà per ogni veicolo elettrico, di circa 100 euro nel 2030.

 

(FONTE: www.repubblica.it)

2018-02-20T11:22:32+00:00